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La lega e la necessità della politica.

Volevano moralizzare l’Italia,eliminare la marmaglia che imperversava a Roma – in alternativa la secessione. Eranocontro ogni sorta di compromessi con quella parte di società che maneggiavaillegalmente la cosa pubblica. Avrebbero, secondo loro, ripristinato lalegalità e rinnovato l’Italia attraverso il federalismo basato sullameritocrazia degli enti pubblici.

Ebbene, l’altro giorno, alvoto di sfiducia del ministro Saverio Romano, accusato di concorso esterno allamafia, hanno optato per la sua salvezza in accordo, per non mettere in crisi ilgoverno, con il Pdl. una decisione che, non solo disattende la base leghista,ma lascia chiaramente ad intendere la volontà della dirigenza leghista di usarei vecchi metodi politici qualora venga messa in pericolo la loro posizione digoverno.

La base insorge. Il sindacodi Macherio, Giancarlo Porta, arriva addirittura a scrivere una letteraal corriere dove afferma il tradimento del suo partito.

Sembra che la base leghistanon riesca a capire il dualismo di ogni partito nella sua azione politica. Da unaparte la fede nelle proprie idee, dall’altra, la necessità di compromessi conaltre forze politiche per poter attuare il programma e mantenere così fede allepromesse e alle idee che sono alla base delle promesse stesse. Senza questipresupposti,sarebbe impossibile attuare il programma. A meno che non riesca araggiungere la maggioranza del 50 + 1 % dei consensi in parlamento.

L’insorgenza di attriti trabase e vertice è, però, il risultato di una propaganda esclusivamente basatasulla necessità del popolo padano di affermare la propria identità. Propaganda chenon ha tenuto conto della necessità di rapporti verso l’esterno. La baseleghista, convinta della superiorità del nord, si dimentica, o non sa, che unpopolo, per essere autarchico, deve avere tutto il necessario, per il suosviluppo, all’interno del territorio. Cosa che il nord, come d’altronde l’Italia,non ha.

La necessità di talirapporti ha, di conseguenza, creato la base per il compromesso politico tralega e le altre forze politiche – attualmente il Pdl, ma non è detto che lalega, in futuro, scenda a compromesso con altri partiti. Il compromesso, però,basandosi sul dare e avere, è anche portatore di modifiche nella strutturaideologica.

È questo che la base non hacapito. L’origine pseudo rivoluzionaria del partito presupponeva che ilprogramma non dovesse essere cambiato. Che il fine non dovesse esseremodificato o cambiato in base a necessità politiche che esulano dal finestesso.

Concludendo, la baseleghista, illusa dalla propaganda del primo periodo che inneggiava allasuperiorità del nord, si trova ora a dover fare i conti con un partito che,invece di ascoltarla, cerca di imporre il proprio punto di vista attraverso larigidità all’interno del partito. Un esempio è il sindaco di Macherio cheaccusa i dirigenti di tradimento dopo il caso Romano.

Pubblicato il 30/9/2011 alle 17.38 nella rubrica Lega.

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