.
Annunci online

NOIELASOCIETA NUOVO BLOG DI VERDUCCI FRANCESCO: società, poesie e racconti
Ancora Sacconi e il terrorismo.
post pubblicato in Maggioranza e terrorismo, il 1 novembre 2011

Fonte

Bossi di nuovo all’attacco del sud che si prende molto e da poco e propone le “gabbie previdenziali” ovvero, più welfare al nord. È questa la nuova proposta del leader leghista esposta alla sagra della zucca” a Pecorara, provincia di Piacenza.

 Dice Bossi: “Milioni di persone vivono alle spalle del Nord -. Ditemi se questo è un Paese che può durare. Nessuno è mai riuscito a mandare a picco il Nord. Siamo abituati a lottare. Il Nord è la prima forza industriale d'Europa”.

E ancora: “Padania libera è il grido che fa tremare quei coglionazzi del centralismo romano. Certo, loro sono forti. Hanno i giornali e i giornalisti. Ma nessuno può fermare i popoli”

E nei confronti dei giornalisti si lascia andare a esternazioni tipo: “vi spacco la faccia” “verrà un giorno in cui la gente vi piglia per il collo” “attenti, c’è un limite alla critica, fino adesso l’abbiamo accettato, ma prima o poi viene il momento della rabbia”

Non c’è che dire, proprio il tipico linguaggio arrogante e pretestuoso di chi vuole spingere alla reazione violenta il popolo.

Il signor Sacconi dovrebbe riflettere bene prima di addossare la colpa alla società civile. Affermare che i terroristi e i violenti organizzati in Italia, come dimostrano i decenni tristi vissuti, non sono venuti da Marte: li abbiamo allevati nelle nostre scuole, università, nelle nostre case. E con molta tolleranza politica, culturale, istituzionale”  significa tralasciare la parte più importante del problema, ovvero, il disagio sociale. Disagio che, da una quindicina d’anni, si sta sempre più radicalizzando a causa della politica dei governi e non dall’istruzione ricevuta. Significa anche non considerare il linguaggio usato dal centro destra – linguaggio aggressivo nei confronti di quanti non condividono la loro ideologia.

Le frasi di Bossi riportate sopra ne sono un chiaro esempio. Frasi che vengono usate costantemente nei comizi, in televisione, in parlamento e nelle interviste.

Il sig. Sacconi dovrebbe riflettere anche sullo spirito anticomunista che da sempre caratterizza l’ideologia del premier del Pdl. spirito che esclude a priori qualsiasi rapporto civile con l’avversario e che sottintende in modo chiaro che il liberismo, attuale ideologia dominante in Italia, sia migliore del comunismo (inteso come teoria sociale e non in senso marxista/leninista); questo, al di la dei grossi problemi che sta creando in tutto il mondo occidentale.

Dire che il terrorismo è stato “allevato” nelle famiglie e nelle scuole, è a dir poco, offensivo per quanti, in passato, hanno operato affinché tutti avessero un’istruzione.

Dire che è stato “allevato” con molta tolleranza è falso; la lotta al terrorismo è stata condotta in modo efficace e senza sconti dall’Italia che il ministro definisce “tollerante”.

Il ministro si dimentica che negli anni settanta e ottanta, per sconfiggere i movimenti politici di estrema sinistra o extraparlamentari, non ci fu bisogno di nessuna legge speciale. Movimenti come lotta continua ebbero vita breve a causa della loro intolleranza; intolleranza che gli italiani capirono bene e non li seguirono. Di quei movimenti non rimane niente.

Se questi movimenti stanno rinascendo, la causa non può essere della società civile, casomai, della politica che si sta attuando da una quindicina d’anni a questa parte, politica che sta creando un sempre maggior disagio nella popolazione giovane e no.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sacconi terrorismo

permalink | inviato da verduccifrancesco il 1/11/2011 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Il rischio terrorismo del ministro Sacconi ovvero, come creare paura
post pubblicato in Maggioranza e terrorismo, il 31 ottobre 2011
Fonte

Secondo il ministro Sacconi, a causa della tensione creata attorno al nodo dei licenziamenti inserito nella lettera all’UE, sta aumentando il rischio terrorismo. Il ministro si riferisce alle critiche dell’opposizione, che attualmente rappresentano la maggioranza,.  e dei sindacati

Dice Sacconi: Oggi vedo una conseguenza, dalla violenza verbale a quella spontanea e organizzata che mi auguro non arrivi ancora anche all'omicidio come è già accaduto, l'ultima volta dieci anni fa con il povero Marco Biagi, nel contesto di una discussione simile a quella di oggi

Di quale violenza verbale si tratti non c’è modo di saperlo con precisione, ma dato che le sue affermazioni riguardano le critiche alla proposta di inserire nella giusta causa per i licenziamenti anche quella economica, si suppone che la violenza l’abbiano usata i critici; praticamente, il ministro ci sta dicendo che, per evitare il terrorismo, niente più critiche perché risulterebbero, agli occhi dei presunti terroristi, un incentivo per entrare in azione.

Il ministro, nelle sue affermazioni, non tiene conto della violenza verbale di molti politici della maggioranza: da Bossi a Berlusconi e altri che, con le loro affermazioni, hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini. Una vale per tutte, quella del primo ministro quando ha affermato che chi vota a sinistra è stupido.

Di solito, si cerca di scaricare la colpa delle inadempienze del proprio operato alle opposizioni, qualsiasi governo lo fa. In questo caso, però, più che scaricare la responsabilità di eventi accaduti, si cerca di provocare un senso di paura nella popolazione dando la colpa all’opposizione. E questo non accade a caso. Se si pensa alle tensioni sociali derivanti dall’aumento della disoccupazione: tensioni che non nascono a tavolino ma sono determinate dalla paura di non avere un futuro e di ritornare ai tempi, che molti si ricordano – agli altri, i giovani, probabilmente gli è stato raccontato dai genitori -, in cui il dipendente, salvo alcune categorie, era ridotto, per trovare lavoro, ad entrare in conflitto con altri nelle loro stesse condizioni, si può comprendere anche la malsana necessità della maggioranza di trovare sin da ora un capro espiatorio in previsione che si verifichino disordini sociali.

 Inoltre, che il terrorismo sia stato sconfitto in un determinato periodo storico è vero, che il terrorismo sia stato sconfitto in generale, cioè, eliminato nel modo di reagire di una parte della popolazione, non lo è. Questo per dire che, e al di la della maggioranza e dei problemi, la tendenza a risolvere i problemi in modo violento è sempre presente nella società. Presenza che non sempre si manifesta in azioni isolate contro il singolo ma anche attraverso azioni di piazza come succede con i Black Blok.

Per concludere, Sacconi non chiede di abbassare i toni della critica – che di per se ha toni propri – ma critica a sua volta chi si oppone alla politica del governo aumentando ancor di più i “toni”.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro terrorismo licenziamenti

permalink | inviato da verduccifrancesco il 31/10/2011 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia ottobre