.
Annunci online

NOIELASOCIETA NUOVO BLOG DI VERDUCCI FRANCESCO: società, poesie e racconti
Vandalismo criminale. A Latina, devastato il “Campo della Legalità” di Libera.
post pubblicato in Giustizia, il 23 ottobre 2011

Fonte

"Oggi l'associazione aveva organizzato una giornata "speciale", divisa in tre momenti: prima la visita al vicino Borgo Mondello dove fu massacrato ed incaprettato nel 1995 don Cesare Boschin e dove le ecomafie hanno fatto per anni affari con il ciclo dei rifiuti tossici: poi un sopralluogo al campo rom Al Karama e, infine, il pranzo al villaggio con i ragazzi di Libera Roma e la proiezione del documentario "La quinta mafia", realizzato con i soldi dell'associazione, che affronta i temi dell'infiltrazioni mafiose nel territorio alle porte di Roma, spiega i motivi per cui la Banda della Magliana non è morta e parla delle attività di camorra e 'ndrangheta nella zona. "Un evento che avevamo pubblicizzato per sensibilizzare i cittadini di Borgo e che è diventato il bersaglio della violenza - dice Turri lasciando sfogare tutto il suo dolore - E' stata un'azione pianificata con una forza militare. Troppa violenza che mi lascia perplesso e amareggiato".

Turri parla del Campo della Legalità devastato nella notte tra il 21 e il 22 da un gruppo di persone per dare un segnale a quanti si impegnano con iniziative atte a mettere in guardia la popolazione.

Un’iniziativa criminale che lo stato, ma anche i media, non tengono in particolare attenzione.

Il Campo è il risultato di confisca per abusivismo edilizio e della società civile. Dopo essere stato confiscato perché risultato da attività mafiosa, è stato dato in gestione a Libera, l’associazione di Don Luigi Ciotti.

Lo stato, giustamente presente quando si tratta di contrastare le violenze di piazza dei gruppi black blok, sembra assente in merito agli attacchi della criminalità organizzata contro coloro che propongono, sul territorio, un modello di sviluppo civile e legale.

Sembra che far fronte alle esigenze della popolazione in materia di sicurezza non sia più competenza dello stato; questo a fronte di tutte le parole spese dal ministro Maroni, e della lega, sulla sicurezza del territorio.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mafia stato giustizia legalità

permalink | inviato da verduccifrancesco il 23/10/2011 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Miseria e abbandono. A Pescara 12dicenne prostituita dalla madre per recuperare i soldi per giocare a bingo.
post pubblicato in Giustizia, il 9 ottobre 2011

Fonte

Miseria e vizio sono alla base della tragedia che ha coinvolto una dodicenne di Pescara obbligata dalla madre a prostituirsi.

Ma è veramente solo la miseria e il vizio la causa del dramma?

Assieme alla madre e al convivente, agli arresti domiciliari sono finiti anche un giovane 18enne con problemi psichici e un anziano 92enne; questo fa pensare che, oltre al disagio della miseria e del vizio, ci sia anche la mancanza dei servizi necessari alla popolazione meno abbiente.

Un episodio triste che,sotto certi aspetti, supera quello delle morti bianche di Barletta. Un episodio che definire tragico sembra quasi di sminuirlo perché, quando si trovano coinvolti minorenni, non ci sono giustificazioni che tengono se non il totale scivolamento dei singoli in una dimensione che va oltre il normale svolgersi della vita civile.

Però, affinché ciò avvenga,il singolo deve pensare d’essere rimasto senza nessun appoggio sociale, di non essere più ai margini della società ma fuori da essa. Deve arrivare ad avere la certezza che nulla e nessuno possa fare qualcosa per la sua causa.

Non ci sono, in questa vicenda, personaggi che possano far pensare a un qualcosa di razionale (come ad esempio succede nel crimine organizzato). Ogni personaggio della vicenda vive di vita propria portandosi appresso, nei rapporti con gli altri, tutti i problemi inerenti la sua personale situazione senza, però, che gli altri possano interferire.

Quindi, miseria, vizio e abbandono sono gli elementi del fatto. La dove, però, è l’abbandono a fare da traino anche agli altri due.

Concludendo, la società dovrebbe/deve farsi carico delle situazioni di disagio intervenendo con programmi in grado sia di individuazione delle situazioni di disagio sia di intervento pratico.

Ovviamente, l’intervento non deve essere lesivo nei confronti dei soggetti interessati.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. prostituzione minorile

permalink | inviato da verduccifrancesco il 9/10/2011 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia