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Ancora Sacconi e il terrorismo.
post pubblicato in Maggioranza e terrorismo, il 1 novembre 2011

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Bossi di nuovo all’attacco del sud che si prende molto e da poco e propone le “gabbie previdenziali” ovvero, più welfare al nord. È questa la nuova proposta del leader leghista esposta alla sagra della zucca” a Pecorara, provincia di Piacenza.

 Dice Bossi: “Milioni di persone vivono alle spalle del Nord -. Ditemi se questo è un Paese che può durare. Nessuno è mai riuscito a mandare a picco il Nord. Siamo abituati a lottare. Il Nord è la prima forza industriale d'Europa”.

E ancora: “Padania libera è il grido che fa tremare quei coglionazzi del centralismo romano. Certo, loro sono forti. Hanno i giornali e i giornalisti. Ma nessuno può fermare i popoli”

E nei confronti dei giornalisti si lascia andare a esternazioni tipo: “vi spacco la faccia” “verrà un giorno in cui la gente vi piglia per il collo” “attenti, c’è un limite alla critica, fino adesso l’abbiamo accettato, ma prima o poi viene il momento della rabbia”

Non c’è che dire, proprio il tipico linguaggio arrogante e pretestuoso di chi vuole spingere alla reazione violenta il popolo.

Il signor Sacconi dovrebbe riflettere bene prima di addossare la colpa alla società civile. Affermare che i terroristi e i violenti organizzati in Italia, come dimostrano i decenni tristi vissuti, non sono venuti da Marte: li abbiamo allevati nelle nostre scuole, università, nelle nostre case. E con molta tolleranza politica, culturale, istituzionale”  significa tralasciare la parte più importante del problema, ovvero, il disagio sociale. Disagio che, da una quindicina d’anni, si sta sempre più radicalizzando a causa della politica dei governi e non dall’istruzione ricevuta. Significa anche non considerare il linguaggio usato dal centro destra – linguaggio aggressivo nei confronti di quanti non condividono la loro ideologia.

Le frasi di Bossi riportate sopra ne sono un chiaro esempio. Frasi che vengono usate costantemente nei comizi, in televisione, in parlamento e nelle interviste.

Il sig. Sacconi dovrebbe riflettere anche sullo spirito anticomunista che da sempre caratterizza l’ideologia del premier del Pdl. spirito che esclude a priori qualsiasi rapporto civile con l’avversario e che sottintende in modo chiaro che il liberismo, attuale ideologia dominante in Italia, sia migliore del comunismo (inteso come teoria sociale e non in senso marxista/leninista); questo, al di la dei grossi problemi che sta creando in tutto il mondo occidentale.

Dire che il terrorismo è stato “allevato” nelle famiglie e nelle scuole, è a dir poco, offensivo per quanti, in passato, hanno operato affinché tutti avessero un’istruzione.

Dire che è stato “allevato” con molta tolleranza è falso; la lotta al terrorismo è stata condotta in modo efficace e senza sconti dall’Italia che il ministro definisce “tollerante”.

Il ministro si dimentica che negli anni settanta e ottanta, per sconfiggere i movimenti politici di estrema sinistra o extraparlamentari, non ci fu bisogno di nessuna legge speciale. Movimenti come lotta continua ebbero vita breve a causa della loro intolleranza; intolleranza che gli italiani capirono bene e non li seguirono. Di quei movimenti non rimane niente.

Se questi movimenti stanno rinascendo, la causa non può essere della società civile, casomai, della politica che si sta attuando da una quindicina d’anni a questa parte, politica che sta creando un sempre maggior disagio nella popolazione giovane e no.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 1/11/2011 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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