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NOIELASOCIETA NUOVO BLOG DI VERDUCCI FRANCESCO: società, poesie e racconti
Laicismo e democrazia.
post pubblicato in Pensieri, il 3 novembre 2011

Prima e seconda parte

terza parte

 

Esiste già oggi un sistema sociale in grado di evitare l’affermarsi di un’idea a scapito delle altre?

 

Se le diversità sono il frutto di un costante progresso del pensiero critico, è logico presupporre che tale meccanismo continuerà finché ci sarà la possibilità di pensare e, dato che il pensiero non è controllabile, in teoria, continuerà  finché esisterà l'uomo. Questo, però, rende la società continuamente conflittuale e instabile senza il necessario controllo attraverso leggi che ne regolino il naturale e pacifico dibattito tra le diversità. Questo controllo, nelle società moderne e democratiche, avviene, o dovrebbe avvenire, attraverso lo stato laico, ovvero, quella particolare struttura statale che permette a tutte le correnti di idee di esprimersi e manifestarsi in concreto eliminando la possibilità di prevaricare sulle altre.

 

Lo stato laico, però, deve combattere costantemente contro i tentativi di egemonia che si ripresentano costantemente. Tentativi che, con la moderna tecnologia, diventano sempre più insidiosi e subdoli. Tali tentativi, nelle società democratiche, dimostrano ulteriormente che le libertà individuali e collettive devono essere sottoposte a costante verifica da parte dello stato affinché non si verifichi la prevaricazione di un’idea sulle altre. Il controllo dello stato sulle libertà, però, rappresenta un ulteriore problema perché è proprio attraverso di esso che le idee assolutiste cercano di prevalere per conformare tutta la società ad esse.

Lo stato, pertanto, deve a sua volta essere controllato da istituzioni che, pur essendo al vertice della società, non rappresentano ne  i cittadini ne lo stato ma hanno funzione di controllo sia sullo stato che sui cittadini.

Qualcuno potrà dire, anzi dirà, che queste istituzioni dovranno essere, a loro volta, controllate per evitare che anche loro non diventino fautrici di idee assolutiste. E ciò è vero se si dessero compiti legislativi a dette istituzioni ma, dato che il compito legislativo, in democrazia, spetta al parlamento eletto dal popolo, queste istituzioni non avranno altro potere che quello di controllare che non vengano fatte leggi a favore di interessi particolari. È per questo che le democrazie si sono provviste di una costituzione fondativa della società. La costituzione, pur non avendo potere legislativo vero e proprio, detta, però, le linee guida su cui si devono basare le leggi ed è al loro interno che si svolge la vita sociale degli individui e dei gruppi.


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permalink | inviato da verduccifrancesco il 3/11/2011 alle 16:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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