.
Annunci online

NOIELASOCIETA NUOVO BLOG DI VERDUCCI FRANCESCO: società, poesie e racconti
Un giorno con tanta voglia di non fare niente. 2
post pubblicato in Racconto: Un giorno con tanta voglia di non fare niente, il 15 ottobre 2011

 Primaparte

Seconda parte

Il primo impatto con la strada è il rumore delle automobili.

Il secondo l’odore dei gas di scarico.

Il terzo la marea di gente che lo attornia come volessero aggredirlo.

Ormai sono le nove e la gente è già operosa. Le strade sono piene di persone indaffarate, quasi indifferenti a ciò che le circonda prese come sono dalla loro attività.

Si diverte a guardarle.

Vive la cosa come in un film, il nostro amico.

In una grande città dove è difficile conoscersi, vede volti sconosciuti o conoscenti che incontra di rado,donne con la borsa della spesa, negozi aperti.

La strada è intasata di macchine.

Cammina senza meta il nostro amico, felice d’essere libero, senza impegni. Ma quel che più conta, nessuno l’ha fermato, nessuno a chiedere come va, cosa fai, perché non lavori etcc..etcc.

La città è grande, si può girare per ore senza annoiarsi; sono talmente tante le cose da vedere e ammirare che il tempo scorre senza accorgersi.

Ma il nostro amico oggi non ha problemi di tempo; “che scorra pure” – pensa – “il tempo. Tanto lo recupererò domani se ne avrò voglia”.

Ma neanche ha voglia di fermarsi ad ammirare i monumenti o entrare nei locali. Ha voglia solo di muoversi tra la gente.

Camminando camminando, si ritrova in una zona che non conosce affatto. Di li c’è passato alcune volte ma senza mai fermarsi. Una zona residenziale con pochi negozi e, così a occhio,nessun bar ristoranti discoteche. Niente! Gli sembra un deserto. L’attraversa quasi di corsa. Una lunga sgambettata per ritrovarsi dalle parti del centro.

A questo punto, sono appena le dieci, incomincia a pensare che, forse, avrebbe almeno dovuto avvisare dellasua assenza dal lavoro. Non che faccia differenza. Lavorando in squadra con altri, l’assenza di uno o due persone di solito non crea problemi. Però non si sa mai, riflette. In fondo, anche se ne mancano altri due, cosa cambia? Continua a riflettere. Se avessi chiamato che non potevo andare – e una scusa avrei dovuta prenderla di sicuro, e in questi casi, cioè, quando si chiama la mattina, di solito la scusa è un qualche malessere – e m’avessero detto che ne mancavano altri due, mica potevo dire che si, va beh, non è poi così grave. Eh no! Perché sarebbe come ammettere che, in realtà, non ero ammalato. Perciò, conclude, meglio lasciar perdere; domani troverò sicuramente una scusa.

Decide allora di riprendere la sua escursione.

Prende una direzione qualsiasi andando verso il centro per evitare di rifare le strade di prima o di ritornare verso casa.

Strada facendo ha modo di fermarsi ad aiutare un’anziana che, ferma al passaggio pedonale, non si decideva ad attraversare la strada. Gli si avvicina e, gentilmente, chiede se ha bisogno d’aiuto. La signora lo guarda un po’ stupita da tanta gentilezza; si, grazie, risponde, con questo traffico diventa sempre più rischioso attraversare la strada anche sulle strisce pedonali. Il nostro amico, con cautela si mette sulla strada con le mani alzate imitando i vigili, le macchine si fermano.

L’amico invita la signora ad attraversare.

La signora, solerte, e quasi di corsa, attraversa.

-       Mille grazie, dice, peccato che al giorno d’oggi la gentilezza sembra scomparsa dal mondo.

-       Eh si, purtroppo, risponde l’amico, comunque sia le auguro una buona giornata, signora.

-       Grazie di nuovo, e buona giornata anche a lei, risponde.

E la signora s’incammina verso i fatti suoi forse un po’ più felice di prima.

Beh, pensa l’amico, un gesto gentile non guasta mai, anzi, aiuta a rendere la vita più accettabile sia a noi stessi che agli altri; e riprende il suo vagabondare. 

 continua

  


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. racconto

permalink | inviato da verduccifrancesco il 15/10/2011 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia settembre        novembre